La Ministra degli Esteri Annalena Baerbock ha rinnovato i suoi sforzi per ottenere pause umanitarie durante i colloqui di crisi riguardanti il conflitto a Gaza, questa volta in Arabia Saudita. Durante le discussioni con rappresentanti del Qatar e dell’Arabia Saudita, è emerso un consenso sulla necessità di “pause umanitarie che consentano anche la fornitura di aiuti umanitari”, secondo quanto riferito da fonti all’interno della delegazione della Ministra degli Esteri. Nello stesso contesto, il Cancelliere tedesco Olaf Scholz ha sottolineato l’importanza delle pause umanitarie per agevolare evacuazioni e fornire assistenza umanitaria in un discorso tenuto in un congresso in Spagna.

L’accordo è stato raggiunto anche sul fatto che la pace tra Palestinesi e Israeliani potrebbe essere realizzata solo attraverso una prospettiva di soluzione a due Stati. Inoltre, è stata espressa una preoccupazione congiunta riguardo alla possibilità di una diffusione della violenza in Cisgiordania.

Durante un incontro ad Abu Dhabi, Baerbock ha riferito di aver notato richieste di un cessate il fuoco generale, ma ha sottolineato la necessità di valutare le implicazioni per la forza di Hamas e il destino delle oltre 200 persone tenute in ostaggio. In questo contesto, la Ministra degli Esteri ha adottato un approccio più cauto rispetto al Presidente francese Emmanuel Macron, il quale ha chiesto un cessate il fuoco immediato, condannando gli attacchi ai civili. Il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha respinto le affermazioni di Macron, attribuendo la responsabilità del dolore della popolazione civile nella Striscia di Gaza esclusivamente a Hamas.

Da Riad, Baerbock ha proseguito il suo viaggio verso Israele. Durante il suo soggiorno in Arabia Saudita, ha tenuto colloqui con il Primo Ministro e Ministro degli Esteri del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman Al Thani, considerati possibili mediatori influenti per la liberazione dei prigionieri di Hamas e una futura soluzione di pace. La Hamas ha preso circa 240 ostaggi durante il suo attacco, tra cui circa 20 detenuti con passaporto tedesco.

Il viaggio di Baerbock mira a affrontare la situazione degli ostaggi nelle mani di Hamas, la situazione umanitaria dei civili nella Striscia di Gaza e a esplorare vie per una possibile pace attraverso una soluzione a due Stati.

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