Il malcontento nella Guardia Civile nei confronti degli accordi del Governo con Junts e con il PNV sta crescendo. Dopo che ieri il Ministero dell’Interno ha intrapreso azioni contro un’associazione (Aprogc) per aver manifestato la sua disponibilità “a versare il proprio sangue in difesa della Costituzione”, oggi altre cinque associazioni rappresentative nell’Istituto Armato si uniscono al coro. E tutte hanno un unico obiettivo: difendere la Costituzione e posizionarsi contro gli accordi politici di Pedro Sánchez e contro l’amnistia.

Così, hanno firmato un documento congiunto in cui le associazioni rappresentative della Guardia Civile “vogliono comunicare alla società spagnola il nostro assoluto rispetto e difesa della Costituzione, dello Stato di Diritto e della separazione dei poteri, insieme alla nostra lealtà incrollabile al Re”.

Ricordano il decalogo della Guardia Civile e della Costituzione: “Il mio primo dovere è difendere la Spagna, rispettando e facendo rispettare la Costituzione e le leggi, con lealtà al Re”.

Le associazioni di guardie si dichiarano chiaramente contrarie all’amnistia concordata tra Pedro Sánchez e Puigdemont. “Dopo aver preso conoscenza del documento firmato il 9 novembre 2023 sull’accordo della Legge di Amnistia, che prevede la possibilità di istituire commissioni d’inchiesta da parte del potere politico sulle azioni giudiziarie e quindi sulle Forze dell’Ordine nel loro ruolo di Polizia Giudiziaria, esprimiamo il nostro rifiuto nei confronti di questa misura perché rappresenta un attacco alla linea di galleggiamento dell’Indipendenza Giudiziaria, la quale infrange la Separazione dei Poteri, il pilastro fondamentale di uno Stato di Diritto”.

“Sentiamo di essere utilizzati come merce di scambio nelle trattative per formare il governo, e ciò avrà gravi conseguenze permanenti per la sicurezza dei cittadini. La Guardia Civile stava già perdendo influenza e ora si prevede che perda competenze e che i guardia civiles e le loro famiglie siano espulsi dal Paese Basco e dalla Catalogna, una questione che, dalle associazioni rappresentative della Guardia Civile, non siamo disposti a tollerare”, aggiunge la nota.

I guardia civiles che sottoscrivono la nota “vogliono esprimere che, avendo preso conoscenza degli accordi sottoscritti tra il PSOE e le forze indipendentiste per l’investitura, osserviamo con grande preoccupazione come negli stessi si cerchino di iniettare consistenti somme di denaro nelle polizie autonome e si preveda la perdita di competenze della Guardia Civile. Pertanto, in virtù della Legge Organica 2/86 del 13 marzo, sulle Forze dell’Ordine: ‘Eserciteranno le loro funzioni con assoluto rispetto per la Costituzione e per il resto dell’ordinamento giuridico’”, conclude il comunicato firmato da Ases GC, AEGC, Jucil, Unión de Oficiales, Asociación de Cabos.

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